Appunti di viaggio Collaborazioni

“Prime Olive 2017” da Redoro

24 Ottobre 2017
In una tiepida giornata di metà ottobre, si è svolta presso i frantoi Redoro in provincia di Verona, la prima raccolta e spremitura del nuovo raccolto.
Food blogger e giornalisti, io compresa, armati di blocco degli appunti e l’immancabile macchina fotografica, impaziendi di iniziare questa giornata alla scoperta dei segreti dell’arte olearia, tramandata dalla famiglia da generazioni.
L’azienda nasce nel lontano 1895 da Regina e Isidoro, da cui l’azienda trae il nome, nel cuore della Valpantena, iniziando l’attività artigianale rigorsamente legata alla tradizione, in un territorio collinare impreziosito da oliveti secolari.

 

 
 
 

 

 

E’ proprio su queste colline calcaree, in zona riparata da forti venti e dalla tanto temuta nebbia, che fortificato gli ulivi. Pianta mediterranea per eccellenza, sempreverde e longeva, coltivata nei paesi a clima mite e temperato, simbolo di pace dai tempi remoti.
Pianta unica del suo genere, come raccontato dal sig. Maurizio Morelli, che ci atteva davanti all’ingresso dell’Antico Frantoio Redoro di Mezzane (VR).
Affascinante il suo discorso, carico di passione e “dedizione”, amore puro e sincero, mischiato ad un pizzico di protezione verso queste piante ed i suoi pregiati frutti.
Maurizio ogni mattina accompagna le scolaresche in un percorso, per molti del tutto sconosciuto, me compresa, di storia e conoscenza, dalla pianta al prezioso olio servito sulla fettina di pane. Niente di più salutare ed irresistibile.
Simpaticamente racconta che merendine confezionate dei bambini in quella giornata, rimangono negli zaini.

 

 

Dal Frantoio, ricco di storia, di utensili dimenticati, di profumi ricchi e delicati che si impregnano sulla pelle, che ci trasferiamo a pochi minuti di distanza, sulle colline, per assistere direttamente al raccolto, ora con utensili moderni, ma nel pieno rispetto della pianta e delle olive.
Un vero e proprio rito, con passaggi precisi e delicati, tra sorrisi e movimenti che sembrano fondersi con il paesaggio, tramandando la tradizione da padre in figlio, dall’ autunno, all’autunno seguente.
La brucatura, ovvero la raccolta delle olive con l’ausilio di grandi pettini in legno o attraverso pertiche in legno è ancora viva su queste colline, come il “bigarol” antico cesto legato in vita, fondamentale contenitore dei frutti maturi.
E’ proprio in questo importante e naturale  passaggio che inizia il processo di produzione dell’olio Redoro, ricco e delicato, con fruttato medio e senzazioni aromatiche olfattive complesse, a cui si unisce un retrogusto di erbe aromatiche come la mentuccia, la salvia, il rosmarino, pomodoro, carciofo, mandorla, mela e banana.

 

 

Ogni anno l’azienda lavora piu di 30.000 q.li di olive di diverse cultivar, nel periodo da ottobre a dicembre, ovvero nel pieno della maturazione delle olive, quando la loro colorazione passa dal verde intenso al rosso porpora fino al nero, estraendo da 1 q.le di frutti, circa 12 kg di Olio Extravergine di Oliva.
Si avvicina l’ora di pranzo. Lo stomaco brontola ed il palato non vede l’ora di assaggiare l’olio in tutta la sua purezza, ad occhi chiusi, scaldato leggermente nel palmo della mano.
Un’esplosione di profumi e sapori perfettamente percettibili, esaltati poi in cucina dello chef della Locanda dell’Oleificio che ci ha deliziati con golosissimi antipasti, principalmente composti da prodotti sott’olio Redoro e con uno strepitoso risotto all’Amarone e salsiccia, che ricorderò a lungo.
Dalla tradizione in tavola e da macine antiche in pietra con il sistema tradizionale della spremitura a freddo, ci siamo trasferiti a Grezzana, dove Redoro ha la sua sede principale.
Camici bianchi, cuffiette in testa, pulizia, rigore, modernità e tecnologia la fanno da padrone, sempre però accompagnati dal calore e l’umiltà tipico di una famiglia unita e fedele alle tradizioni.

 

 

Grande cura e ricerca anche nella scelta della bottiglia, rigorosamente con il manico, brevettata e registrata a marchio Redoro, dal vetro scuro progettato per evitare l’ossidazione e l’esposizione alla luce del prezioso contenuto. L’oro verde Redoro.

  • Le Dop: dal sapore fruttato, leggero, dalle note dolci e un retrogusto di mandorla e di carciofo
  • Il Bio: olio extravergine di oliva biologico 100% italiano, dalla spiccata intensità e dal profumo fruttato
  • L’Integrale: olio evo non filtrato realizzato da una selezione di olive raccolte leggermente in anticipo, che conferisce al prodotto un gusto deciso e fragrante
  • L’Extravergine 100 Italiano: prodotto come da tradizione mediante l’estrazione a freddo,  rappresenta l’armonia di produmi e la fragranza equilibrata del sapore dell’oliva appena raccolta.

In conclusione non mi resta che ringraziare l’organizzazione, e tutta la grande famiglia Redoro, per avermi calorosamente accolta con tutto l’entusiamo possibile in questo meraviglioso viaggio, alla scoperta delle loro eccellenze.
Grazie di cuore!

Redoro S.r.l.  Frantoi Veneti
Via Guglielmo Marconi, 30
37023 Grezzana (VR)
tel. 045 907622

 
 
 

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